La Villa fu fatta costruire
nel 1648 dal Cardinale Vincenzo Costaguti, appartenente ad una ricca famiglia
di banchieri genovesi stabilitisi a Roma alla fine del '500. I Costaguti rimasero
proprietari dell'edificio fino al 1818, anno in cui, per debiti, lo vendettero
a Don Giovanni Torlonia.
Nel 1832 la proprietà fu acquistata dal principe
Camillo Borghese, marito dì Paolina Bonaparte, la sorella di Napoleone
I. La Villa Bell'Aspetto, questo il nome con cui era chiamata, da allora
è sempre appartenuta ai Borghese che tuttora la possiedono.
Durante
l'estate del 1903 soggiornò a Villa Borghese Gabriele D'Annunzio, in cerca,
di pace e ispirazione letteraria. Di fronte al "mare neroniano", il Vate compose
la tragedia pastorale le La figlia di Iorio. Nel 1978 quattro ettari
di parco, su un totale di circa quaranta, vennero ceduti gratuitamente al Comune
di Nettuno per essere destinati a verde pubblico.
Il prospetto verso il mare,
rimasto quasi inalterato negli anni, appare piuttosto severo, privo com'è
di particolari elementi decorativi; più mosso e articolato il prospetto
nord verso il monte, con balaustre, ovali e una balconata che percorre tutta la
facciata raccordandosi con le due ali. Nella nicchia centrale è alloggiata
una statua di Efebo Musicante.