Il Comune di Nettuno, promotore
negli ultimi anni della pubblicazione del libro "Quei giorni a Nettuno", della
emissione di cartoline con speciale annullo postale, nonché di due mostre
fotografiche sullo sbarco anglo-americano a Nettuno e Anzio, ne istituisce i!
museo, a perenne ricordo della tragedia che mutò la vita delle nostre città.
Dopo mezzo secolo dall'evento, il museo comunale giunge a completare un impianto
storico che, oltre a un'opera monumentale quale il Cimitero di guerra americano,
per il quale è stato prescelto il territorio di Nettuno. comprende i diversi
musei subito dedicati in Francia allo sbarco in Normandia, anche per iniziativa
di privati che hanno potuto dare esposizione all'enorme quantitativo di armi,
macchine, residuali bellici tempestivamente raccolti sui campi di battaglia. Con
i problemi della ricostruzione e i primi passi delle democrazia in Italia, ciò
non è stato possibile prima da noi, sebbene gli stessi Alleati, a cominciare
da Churchill, attribuissero in buona parte alla loro esperienza di Anzio e Nettuno
il merito del successo in Normandia.
In compenso, la susseguente apertura
di tutti gli archivi e le pubblicazioni che si sono succedute in tanti anni, fino
a costituire una bibliografia che rivela ogni particolare e i retroscena dell'operazione
che ebbe inizio alle due di notte del 22 gennaio 1944, permettono oggi al museo
di Nettuno di presentarsi con tutti i crismi dell'oggettività storica,
al di sopra delle rievocazioni e interpretazioni di parte.
Grazie a tale oggettività,
suffragata da quanto è stato messo a disposizione dagli "archivi militari"
di Washington, Londra e Koblenz. L'intento del museo è di porre soprattutto
i giovani di fronte all'evidenza delle verità che non ammettono dubbi:
le verità su cui si basano - contro la guerra e contro ogni forma di dittatura
e razzismo - la pace, la libertà, la fratellanza, la giustizia. Non a caso,
i! Presidente de! Senato Giovanni Spadolini, docente di storia contemporanea,
ha scritto: "Di quest'Italia nuova, fondata sui valori di civiltà, di tolleranza
e di democrazia, i giorni di Nettuno sono stati in certo modo la premessa".
Tutto questo, attraverso documenti, fotografie originali, mappe, resoconti dei
corrispondenti di guerra, filmati in videocassetta, diapositive, riproduzioni
di giornali d'epoca, suppellettili, uniformi, elmetti e il materiale bellico che
si è potuto ancora reperire con il contributo di cittadini di Nettuno e
Anzio, i quali lo avevano rinvenuto nelle loro proprietà sottoposte ai
quattro mesi di combattimento che fecero seguito allo sbarco.
Il museo offre
inoltre alla consultazione dei visitatori una collezione di volumi storici, tra
i quali l'inedito "Diario del generale Lucas", il bistrattato comandante del corpo
di spedizione alleato, ingiustamente sostituito a Nettuno il 22 febbraio 1944
e più tardi riabilitato dalla revisione storica, oltre al ravvedimento
dei suoi detrattori.
FORTE
SANGALLO - VIA GRAMSCI, 5
00048 NETTUNO (RM)
TEL 06 9803620 - FAX 0698840155
ORARIO: LUNEDI - MERCOLEDI - VENERDI ore 8 - 14
MARTEDI - GIOVEDI ore
8 - 14 / 15 - 18
ANCHE SABATO
E DOMENICA
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PER PRENOTAZIONI
TEL. 06 9880645 - 06 9803620
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