Il Forte fu voluto da papa Alessandro
VI Borgia, allo scopo di rafforzare il sistema difensivo costiero della Campagna
a sud di Roma. Il Papa incaricò dell'esecuzione dell'opera il figlio Cesare,
detto il Valentino, famoso per la spregiudicatezza delle sue gesta politico-militari
che ne fecero, per molti storici, il simbolo del principe rinascimentale.
La fortezza venne edificata tra il 1501 ed il 1503, ma non vi è piena concordanza
sul nome dell'architetto che la progettò, essendo variamente attribuita
ai Sangallo (Giuliano e Antonio il Vecchio) o a Francesco di Giorgio Martini.
Di chiunque fosse la paternità, il Forte rappresentò, al momento
della costruzione, uno degli esempi più avanzati di architettura militare,
vero compendio di tutti gli accorgimenti tecnici atti a rendere inespugnabile
una rocca. Il massiccio edifìcio è a pianta quadrata, con quattro
bastioni cuoriformi, ed è circondato da un fossato sui tre lati che non
guardano verso il mare. Nei secoli successivi si ebbero diversi restauri
e ampliamenti, testimoniati dagli stemmi dei papi che li promossero. Nel 1920
l'edificio fu acquistato dal barone Alberto Passini Camossi che lo trasformò
in lussuosa residenza privata. Oggi di proprietà comunale, il Forte
è utilizzato come sede per molteplici attività espositive e convegnistiche.
Ospita al suo interno l'Antiquarium Comunale, che espone
reperti paleontologici, paletnologici e archeologici raccolti nel territorio,
e il Museo dello Sbarco Alleato, che permette ai visitatori
di consultare preziosi documenti, uniformi, fotografie d'epoca e materiale bellico
rinvenuto nella zona teatro delle operazioni di guerra. |