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Castel Sangallo

Una difesa contro i pirati Saraceni e Turchi

Il forte nacque a difesa del litorale infestato dalle scorrerie dei pirati Saraceni e Turchi. La fortezza Sangallo (sec. XVI) appare d'un colpo al di là delle villette bianche e dei giardini sospesi in miniatura che hanno oggi invaso tutta la strada da Anzio a Nettuno.

Quando questa strada era deserta e a picco sul mare, e il Borgo di Nettuno si raggruppava a sud, la fortezza, che era il suo prolungamento, si avanzava fino al mare, come uno spessore ad arco con le aperture per i suoi cannoni e gli angoli dei suoi bastioni. 

Robusto ma elegante, forte ma pieno di grazia, questa fortezza aveva conservato intatto il carattere delle belle opere militari italiane che, disegnate dai grandi artisti, non potevano mai perdere di colpo la linea liberatoria e preziosa di cui erano fatte la nobiltà dei palazzi, delle chiese e delle ville .

Il portamento raffinato dei suoi aspetti esteriori, sembrava, per così dire, riflettere i caratteri della razza che aveva costruito la sua aia dentro le case sparse lungo la spiaggia, dentro il bosco e il mare, razze di uomini continuamente bruciati dal sole, più coltivatori che marinai, che nei costumi e nei modi mostrano un carattere molto differente dagli altri abitanti del Lazio.

Oggi, per conto dell'amministrazione pubblica, si stanno effettuando i lavori di restauro. Buona parte dei lavori sono terminati e già da adesso è possibile visitarne l'interno. Il forte Sangallo diverrà presto centro culturale e sede di musei quali l'Antiquarium Comunale ed il Museo dello Sbarco Alleato. 

Emblemi dei Borgia e dei Colonna sono ancora riconoscibili all'esterno.